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Di solito quando parliamo di spumante intendiamo semplicemente un “vino spumoso” con un forte contenuto di anidride carbonica.

In effetti però la famiglia degli spumanti si divide in due tipologie a seconda del metodo di produzione:

Spumanti metodo Charmat o metodo Martinotti
Appartengono a questa categoria i vini spumanti prodotti in autoclave secondo il metodo brevettato dagli Ingegneri Charmat (francese) e Martinetti (italiano).
Questo metodo permette l’ottenimento dello spumante in un grosso recipiente d’acciaio a tenuta ermetica e dotato di valvole di sfiato e sicurezza e di manometri, onde poter verificare la pressione interna del recipiente.
Il vino viene immesso nel recipiente con ancora parte dello zucchero indecomposto, vengono aggiunti gli lieviti (funghi unicellulari agenti della fermentazione alcolica) per far sì che esso vada incontro a rifermentazione finalizzata all’ottenimento della spuma.
Questo metodo viene applicato per ottenere spumanti freschi e fruttati ed anche dolci.
Torrevilla con questo metodo produce: Fiori d'Acacia, Novemesi , Pinot spumante, Plant Dorè, Moscato spumante e Raseidorato.

Spumanti metodo classico
Appartengono a questa categoria gli spumanti la cui spuma viene ottenuta attraverso la rifermentazione del vino in bottiglia.
Lo spumante ottenuto con questo metodo è il vero spumante nobile che ha origine in Champagne.

Il metodo consiste nell’imbottigliare il vino “base” con l’aggiunta di uno sciroppo zuccherino e dei lieviti che rifermenteranno lo zucchero.
Dopo il riempimento le bottiglie vengono accuratamente messe in catasta in cantine sotterrate dove la temperatura non subisce brusche variazioni e tengono al riparo le bottiglie dalla luce diretta e dalle vibrazioni.
La fase di rifermentazione dura circa 40/50 giorni, dopo di che lo spumante inizia la fase di maturazione /affinamento.
Questa fase deve per legge durare un minimo di nove mesi ma per quanto riguarda gli spumanti di pregio tale periodo è stabilito in un minimo di diciotto mesi.
Terminata la fase di maturazione, le bottiglie vengono messe sui cavalletti (poupitres) per far sì che il fondo si depositi sulla corona dell’imbocco della bottiglia. Avviene quindi la sboccatura, consistente nell’immergere il collo della bottiglia in una soluzione a –20°c. che permette l’immediato congelamento della frazione di vino conglobante le fecce. La stappatura permette così l’eliminazione del deposito. Le bottiglie vengono ricolmate con il contenuto di una stessa bottiglia e quindi tappate. Lo spumante quindi pronto per essere immesso nel circuito commerciale.
I vini base indicati per la produzione di questi spumanti sono soprattutto rappresentati da Pinot nero vinificato in bianco e da Chardonnay.
Torrevilla con questo metodo produce gli spumanti:
La Genisia Chardonnay brut, Cruasè

Torrevilla           Vini e Spumanti dell'Oltrepo pavese
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